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BESTEST

Il BESTEST è un test che si basa sulla simulazione dell’applicazione di forze su quella che può essere considerata una biopsia virtuale dell’architettura ossea del paziente, ottenuta da immagini radiografiche. Si tratta quindi di un approccio assolutamente innovativo ed unico al mondo, completamente diverso da quello della densitometria. Per queste sue caratteristiche, il BESTEST è in grado di identificare anche i soggetti a rischio che sfuggono alla diagnosi densitometrica, come dimostrato anche negli studi finora condotti, e si propone quindi a complemento degli strumenti in uso per una migliore gestione anche farmacologica del paziente, a costi estremamente contenuti.

Come funziona

Il BESTEST (Bone Elastic Structure Test) è nato per rispondere all’esigenza di conoscere meglio la situazione specifica del paziente a rischio di frattura osteoporotica ed implementa un metodo brevettato negli Stati Uniti. Le principali caratteristiche del test sono:
  • costo contenuto
  • alto grado di soddisfazione del paziente
  • comodità di esecuzione
Il test permette di determinare la qualità della struttura trabecolare analizzando la distribuzione dei carichi per mezzo di una strumentazione radiologica portatile “palmare” dedicata, che acquisisce l’immagine radiografica (proiezione A-P) delle epifisi prossimali di indice, medio ed anulare della mano non dominante e di un avanzato modello ingegneristico che valuta il modulo elastico apparente E* nella regione di interesse, indicativo della resistenza ossea.

I risultati delle simulazioni e l’entità dei toni di grigio dell’immagine vengono elaborati in un indice strutturale, BSI – Bone Structure Index, che è stato introdotto per evidenziare il contributo dell’organizzazione spaziale delle trabecole alla capacità di reggere i carichi, a prescindere dal livello locale di mineralizzazione.

BESTEST come innovazione perché:

  • Viene determinata la qualità della struttura ossea e della disposizione trabecolare (qualità dell’osso) per-mettendo di prevedere la risposta alle sollecitazioni.
  • La diagnosi è molto più accurata, poiché integrando MOC DEXA e BESTEST, si riesce ad avere un quadro più realistico delle condizioni del paziente.
  • La tecnica è in grado di migliorare l’identificazione del rischio effettivo di frattura osteoporotica in quanto, oltre ad essere in grado di discriminare i soggetti sani da quelli a rischio, identifica anche le persone osteopeniche con precedenti fratture osteoporotiche (questo rischio di frattura interessa il 50% della popolazione), che con l’esame di routine (MOC) non vengono diagnosticate.
  • Le analisi e quindi i cambiamenti dell’osso possono essere valutati anche dopo 4-6 mesi con il BESTEST e ciò permette al medico di valutare la risposta ad una qualsiasi strategia terapeutica e decidere, in corso d'opera ed in tempi brevi, quali aggiustamenti fare (personalizzazione trattamento).
  • La possibilità di ripetere l’esame in tempi brevi motiva fortemente il paziente a seguire fedelmente e non abbandonare la terapia (la densitometria non dovrebbe essere ripetuta prima dei 18-24 mesi).
  • L’analisi risulta rapida e comoda con soddisfazione sia del paziente che del medico.

Guarda il video di un'analisi reale (45 MB):